L'invio delle istanze web SIAMM per la liquidazione delle spese di giustizia è diventato un passaggio fondamentale per avvocati, difensori e professionisti che operano nel settore legale. Se devi presentare una richiesta di rimborso spese o compensi per un procedimento penale, il sistema SIAMM (Sistema Informativo Avvocati e Magistrati) è lo strumento ufficiale del Ministero della Giustizia. In questa guida ti spiego come funziona, quali sono i passaggi obbligatori e come evitare errori comuni, con un occhio di riguardo per chi segue procedimenti in Emilia-Romagna ma deve gestire pratiche in tutta Italia.
Cos'è il sistema SIAMM per le liquidazioni
SIAMM è l'acronimo di Sistema Informativo Avvocati e Magistrati, una piattaforma web che permette di presentare e gestire le istanze di liquidazione delle spese di giustizia. Il sistema è accessibile tramite il portale lsg.giustizia.it (Liquidazione Spese di Giustizia) e sostituisce progressivamente le vecchie procedure cartacee o via PEC.
Chi deve usare SIAMM
L'obbligo di utilizzo riguarda principalmente i difensori che chiedono la liquidazione di onorari e spese per attività svolte in procedimenti penali, ma anche i soggetti che vantano crediti per indennità, rimborsi o compensi previsti dalla normativa (es. testi, periti, consulenti tecnici). Come indicato dal Tribunale di Milano, i difensori devono trasmettere l'istanza di liquidazione tramite la procedura “istanze web” nonché tramite PCT. In pratica, SIAMM è il canale principale per la trasmissione telematica.
Differenza tra SIAMM e PCT
Il Processo Civile Telematico (PCT) resta il sistema per il deposito di atti civili, mentre SIAMM è specifico per le liquidazioni penali. Tuttavia, come sottolinea la Procura Generale di Taranto, al primo accesso è richiesto all'utente di completare la registrazione con i propri dati anagrafici e fiscali. Una volta registrati, è possibile monitorare lo stato di avanzamento di tutte le istanze di interesse.
Come accedere a Istanza Web SIAMM
L'accesso avviene esclusivamente tramite SPID o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Non sono più accettate credenziali deboli. Il portale di riferimento è https://lsg.giustizia.it/.
Procedura passo-passo
- Registrazione iniziale – La prima volta devi compilare il modulo con i tuoi dati anagrafici e fiscali, come indicato nelle istruzioni della Procura di Taranto. È importante inserire correttamente il codice fiscale e la partita IVA (se presente).
- Autenticazione – Utilizza SPID o CNS. Il sistema riconosce il tuo profilo e ti mostra la dashboard personale.
- Creazione di una nuova istanza – Clicca su “Nuova Istanza” e compila i campi obbligatori: numero del procedimento, autorità giudiziaria, dati del richiedente, tipologia di spesa.
- Allegati – Carica i documenti necessari (es. mandato, parcella, quietanze). Il formato accettato è PDF, con dimensione massima di 20 MB per file.
- Invio – Dopo aver verificato la correttezza dei dati, premi “Invia”. Riceverai una PEC di conferma.
Monitoraggio dello stato
Una volta inviata, l'istanza entra nel flusso di lavorazione della cancelleria. La Procura Generale di Napoli evidenzia che accedendo al sistema si avrà la possibilità di monitorare, in tempo reale, lo stato di avanzamento di tutte le istanze di interesse. Gli stati possibili sono: “Inviata”, “In lavorazione”, “Liquidata”, “Respinta”. Ogni variazione viene notificata tramite PEC, come spiegato nella guida di Lorenzo Pescatore.

Accesso multipiattaforma: da computer e mobile, sempre con SPID o CNS.
Limitazioni e criticità del sistema
Il sistema SIAMM non è esente da problemi. Ecco le principali limitazioni da conoscere:
- Compatibilità browser – Il portale funziona meglio con Chrome o Firefox; Internet Explorer o Edge legacy possono causare errori di visualizzazione.
- Dimensione allegati – Il limite di 20 MB può essere stretto per perizie complesse. In tal caso è consigliabile comprimere i PDF o suddividere gli allegati.
- Tempi di lavorazione – Non ci sono tempi garantiti. Il decreto di liquidazione arriva quando la cancelleria completa l'istruttoria, che può richiedere settimane o mesi.
- Errori di input – Un errore nel numero del procedimento o nel codice fiscale blocca l'istanza. Non esiste una funzione di modifica dopo l'invio; devi contattare la cancelleria via PEC.
Quando SIAMM non è sufficiente
Alcune liquidazioni, come quelle per i Giudici di Pace, possono richiedere procedure complementari. Il Tribunale di Milano specifica che per le spese di giustizia dei GDP occorre comunque trasmettere l'istanza tramite “istanze web” e PCT. In pratica, verifica sempre le indicazioni dell'ufficio competente.

Le criticità di SIAMM: limiti di dimensione, tempi lunghi, errori di input.
Consigli pratici per professionisti
Se gestisci uno studio legale o una consulenza, ti suggerisco di organizzare il lavoro in questo modo:
- Crea un template di istanza – Salva i dati ricorrenti (tua anagrafica, coordinate bancarie) per evitarne la riscrittura.
- Tieni traccia delle PEC – Archivia tutte le notifiche di stato in una cartella dedicata, per avere lo storico delle pratiche.
- Verifica i dati del procedimento – Controlla sempre che il numero R.G. e l'ufficio siano corretti, altrimenti l'istanza viene respinta.
- Usa un sistema di backup – Scarica copia di ogni istanza inviata in PDF, conservandola sul tuo server o cloud.
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Manutenzione e aggiornamenti del sistema
Il portale LSG viene periodicamente aggiornato. Per evitare blocchi, tieni aggiornato il tuo browser e verifica che il certificato SPID sia valido. Se il sistema non risponde o mostra errori, prova a svuotare la cache o a utilizzare una finestra in incognito. In caso di problemi persistenti, contatta l'assistenza del Ministero della Giustizia tramite il form sul sito lsg.giustizia.it.
Strumenti digitali per gestire le pratiche
Oltre a SIAMM, esistono software gestionali per studi legali che si integrano con il sistema. Tuttavia, per ora non esiste un'interfaccia API ufficiale. La maggior parte dei professionisti utilizza un foglio di calcolo o un CRM per tenere traccia delle istanze. Se stai valutando un software per la gestione del tuo studio, dai un'occhiata alla mia guida su Software per Sito Web: Guida alla Scelta nel 2026, anche se pensata per siti web, può darti spunti per scegliere strumenti digitali affidabili.
Cosa fare se l'istanza viene respinta
Se ricevi una notifica di rigetto, non scoraggiarti. Leggi attentamente le motivazioni (es. documentazione mancante, errore nel calcolo delle spese). Correggi l'errore e invia una nuova istanza. Puoi anche contattare la cancelleria via PEC per chiedere chiarimenti. Ricorda che il sistema non prevede una procedura di ricorso interno; dovrai eventualmente agire con atto separato.
Conclusioni operative
Le istanze web SIAMM sono ormai lo strumento standard per la liquidazione delle spese di giustizia. Conoscere la procedura, le limitazioni e i trucchi del mestiere ti permette di risparmiare tempo ed evitare blocchi. Se hai bisogno di un sito web per il tuo studio legale o per la tua attività professionale, posso aiutarti a creare una presenza online efficace, con contenuti chiari che spiegano ai tuoi clienti come gestire pratiche come questa. Per maggiori informazioni, visita la mia pagina sui Siti Web per Aziende: Guida alla Scelta Giusta nel 2026.
FAQ
Quali credenziali servono per accedere a Istanza Web SIAMM?
Per accedere al portale lsg.giustizia.it è necessario utilizzare SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Non sono più accettate altre forme di autenticazione. Al primo accesso, bisogna completare la registrazione con i propri dati anagrafici e fiscali.
Cosa succede dopo l'invio di un'istanza SIAMM?
Dopo l'invio, riceverai una PEC di conferma. Il sistema permette di monitorare lo stato di avanzamento in tempo reale: Inviata, In lavorazione, Liquidata o Respinta. Ogni cambio di stato viene notificato tramite PEC. I tempi di lavorazione dipendono dalla cancelleria competente.
Posso modificare un'istanza già inviata su SIAMM?
No, una volta inviata l'istanza non è possibile modificarla. Se rilevi un errore, devi contattare la cancelleria via PEC o, in caso di rigetto, inviare una nuova istanza corretta. È importante verificare attentamente i dati prima di confermare l'invio.
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